U.S.A, Gran Bretagna e Francia bombardano la Siria

Attacco coordinato fra Trump, Londra e Parigi contro la Siria, furiosa la Russia e l’Iran

Stanotte sono stati lanciati oltre 100 missili contro tre siti chimici del regime siriano, ma “un numero considerevole” sarebbe stato “intercettato e abbattuto” dai sistemi di difesa di Damasco.

L’attacco è stato ordinato dal presidente americano Trump che ha sciolto le riserve a una settimana dall’attacco chimico alla città siriana di Duma ed ha agito in stretto coordinamento con Londra e Parigi. Trump ha annunciato l’azione in un drammatico discorso alla nazione in diretta tv, in cui ha insistito sulla necessità di agire contro i crimini e la barbarie perpetrati dal regime di Bashar al Assad, definito “un mostro” che massacra il proprio popolo. E i primi missili Tomahawk sono partiti proprio mentre il presidente stava ancora parlando, intorno alle 21 ora di Washington, le tre del mattino in Italia.


 

Si è trattato di un’operazione unica durata poco più di un’ora, nel corso della quale sono stati colpiti tre obiettivi legati alla produzione o stoccaggio di armi chimiche: un centro di ricerca scientifica a Damasco, un sito a ovest della città di Homs e un importante posto di comando situato nei pressi del secondo obiettivo.

In azione anche fregate e caccia francesi e britannici. Da parte sua, la premier britannica Theresa May ha chiarito che lo scopo dell’azione “non è un cambio di regime”, ma dissuadere Assad dal fare uso di armi chimiche e ammonire che non ci può essere “impunità” al riguardo. Anche il presidente francese Macron ha spiegato che “la linea rossa fissata dalla Francia nel maggio 2017 è stata oltrepassata”

La prima reazione di Damasco è stata rivolta a sminuire i risultati dell’operazione: se i raid sono finiti qui, i danni sono limitati, sostenendo che i missili in arrivo sono stati in gran parte intercettati e distrutti dai sistemi di difesa siriani, tutti “fabbricati in Unione Sovietica oltre 30 anni fa”.

Mosca però non ha esitato a condannare le azioni degli Usa e dei loro alleati che “non resteranno senza conseguenze”. Vladimir Putin ha parlato di “atto di aggressione”.

In Italia Gentiloni chiarisce che l’attacco non è partito da basi italiane, Salvini in un twett: “Pazzesco, fermatevi” ma Berlusconi interviene dicendogli: “Meglio tacere.

Ecco un video che spiega il perchè della guerra in Siria e perchè tutti sono interessati a questa terra:

 

 

 

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