I selfie: facili e veloci ma infedeli!

Uno studio ha calcolato la distanza giusta per il selfie perfetto

Ogni giorno nel mondo si scattano decine di milioni di selfie, forse centinaia di milioni, di solito con uno smartphone tenuto a distanza di un braccio. Certamente molti di voi l’hanno fatto, e poi riguardandovi, non vi siete proprio del tutto riconosciuti e avete continuato a scattare per trovare il selfie più bello.


Succede perché la fotocamera è molto vicina: per quanto evoluti siano i software fotografici, la vicinanza tende a rendere il naso più largo, le orecchie più piccole, la fronte più sfuggente.

Alcuni studiosi americani hanno calcolato la distanza e l’angolazione ideali per catturare un selfie senza distorsioni. Ed evitare così le mortificazioni…

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista JAMA Facial Plastic Surgery la distanza ottimale per fare ritratti che non alterino le caratteristiche del viso è 1 metro e mezzo. 

I selfie scattati da una distanza di 30 centimetri dal viso – i più frequenti – finiscono per deturpare i connotati, primo fra tutti il naso.

Gli studiosi hanno creato un modello matematico per descrivere gli effetti distorsivi dei selfie scattati a diverse angolazioni e a differenti distanze.

Per farlo hanno inventato un modello geometrico ideale di un volto maschile e di uno femminile, partendo da un campione casuale di partecipanti di diversa provenienza etnica riproducendo i due volti “prototipo” su dei piani paralleli.

Usando questo modello, i ricercatori sono riusciti a calcolare la distorsione del viso che si verifica quando si è immortalati. A fare la differenza è la posizione della telecamera.

Se si trova a un metro e mezzo il nostro viso non subisce nessuna modifica. Se è invece a 30 centimetri di distanza, il naso subisce un aumento del 30% delle dimensioni negli uomini e un del 29% nelle donne.

Il motivo della distorsione, sembrerà banale, è legato alla prospettiva. Ed è lo stesso per cui uno stesso edificio ci apparirà grandissimo, se lo osserviamo da vicino, ma apparirà molto più piccolo se si trova lontano, sullo sfondo della nostra visuale.

Le conseguenze, hanno detto gli autori dello studio, non vanno sottovalutate: vedersi diversi da come si è davvero può avere (anche) conseguenze psicologiche.

Secondo un sondaggio dell’American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery Inc. del 2017, in America il 55% dei chirurghi plastici intervistati ha a che fare con pazienti che si sottopongono a interventi chirurgici per apparire più belli di come risultano nei selfie.

Quindi per evitare conseguenze “psicologiche” e spendere soldi dal chirurgo, armiamoci di bastone da selfie e mettiamoci in posa.

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