Perché vediamo volti e figure nelle nuvole?

Chi almeno una volta nella vita non si è perso ad osservare il mutare delle nuove

Distesi su un letto di prato verde con gli occhi rivolti verso il cielo fissi sullo scorrere delle nuvole e intenti a catturare tutte le immagini che ci rivelano… 

Vi siete mai chiesti perché vediamo volti e figure nelle nuvole? 

 

In realtà è solo un’illusione! Infatti si tratta di un fenomeno istintivo, conosciuto come “pareidolia”, cioè la tendenza a vedere forme ed oggetti riconoscibili nelle strutture amorfe che ci circondano.

Il motivo di questa illusione è che il nostro cervello tende ad ordinare ciò che è disordinato e casuale semplificando ciò che vediamo.

Una delle più comuni e diffuse semplificazioni conseguenti alla “pareidolia” ci porta a vedere in oggetti di ogni tipo delle facce con specifiche espressioni: basta qualcosa che ci faccia pensare a degli occhi e a una bocca e in modo automatico ed istintivo creiamo un volto e gli associamo delle espressioni e degli stati d’animo.

Ed è grazie a questa nostra capacità che riusciamo a percepire chiaramente il significato delle emoticon.

Ovviamente, nonostante si tratti di una facoltà congenita nell’uomo, il tipo di oggetti individuati dipende molto anche dalle proprie esperienze e dalla cultura personale. Infatti non è un caso che volti di Cristo o della Madonna appaiano nelle nuvole, sui muri o in altri oggetti da persone particolarmente credenti. 

Quindi è tutta opera del nostro cervello e in realtà le nuvole non ci mostrano nessun volto, nessuna figura… Ma smetteremo mai di perderci nel loro scorrere, nel loro mutare? 

No, mai! Perché in fondo “le nuvole in cielo sono come i sogni quando vagano nel fondo della nostra mente” 

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