Accadde oggi: PAUL McCARTNEY ABBANDONA I BEATLES

“Paul McCartney is quitting the Beatles.” 
Questo il titolo che troneggiava sulla prima pagina del Daily Mirror

Il 10 aprile 1970 è un giorno che i fan dei Beatles non potranno mai dimenticare: quel giorno la rottura dei Beatles divenne ufficiale.
Anche se non si era ancora in un mondo globalizzato come quello di oggi, la notizia fece il giro del pianeta in tempi brevissimi. Fin da subito si era consapevoli che a venire meno non era un complesso qualunque ma bensì era il principale punto di riferimento musicale e culturale della Beat Generation, dei ragazzi dei favolosi anni ‘60. La carriera sarebbe comunque andata avanti per i Quattro Ragazzi di Liverpool che non avrebbero mai abbandonato la scena musicale, ma per ciascuno di loro non fu mai più come prima di quel 10 aprile 1970.

A metà aprile sarebbe uscito “McCartney”, primo album solista del bassista Ex Beatle. L’8 maggio “Let It Be”, un 33 giri a tutti gli effetti postumo, nato dal fallimento del progetto “Get Back”, con il quale Macca all’inizio del 1969 avrebbe voluto riportare la band al rock and roll delle origini. A settembre “A Sentimental Journey” di Ringo Starr, a novembre il triplo “All Things Must Pass” di George Harrison ed a dicembre “Plastic Ono Band” di John Lennon.

Ma perché i Beatles si sciolgono? Dopo otto anni di convivenza artistica, e di successo planetario, il divorzio è riconducibile, dal punto di vista puramente musicale, alla sempre maggiore difficoltà di conciliare la voglia di sperimentare di Lennon con la vena puramente pop e melodica di McCartney, senza trascurare l’evoluzione artistica del  Terzo Uomo, George Harrison, che dopo essere stato all’ombra dei due compagni più celebri per anni, inizia a manifestare la necessità di maggiori spazi. Altri motivi della storica separazione sono da ricercare in questioni economiche e gestionali. I Quattro di Liverpool si sono sciolti anche perché, dopo la morte dello storico manager Brian Epstein (avvenuta il 27 agosto 1967 in circostanze sospette), non riuscirono a mettersi d’accordo se affidare la gestione finanziaria del gruppo allo studio legale Eastman di New York (idea di Paul che aveva sposato la figlia del patron) o ad Allen Klein, già impresario dei Rolling Stones (idea di John, George e Ringo). Un ruolo fondamentale è da attribuire anche alle compagne di Paul e John:  Linda Eastman e Yoko Ono sicuramente contribuirono a inasprire i rapporti fra i due musicisti e di conseguenza a far venire meno l’armonia che aveva regnato nei primi anni di carriera.

 

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